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Come si utilizza correttamente lo spazzolino da denti?

Si consiglia di iniziare con lo spazzolino asciutto e senza dentifricio. I denti superiori si spazzolano con movimenti dall’alto verso il basso, quelli inferiori dal basso verso l’alto, facendo entrare le setole nel solco gengivale. Tutti i denti devono essere puliti accuratamente, comprese le superfici interne, per eliminare qualsiasi traccia percepibile di placca o residui di cibo. Non è necessario spazzolare con troppa forza anzi, si  potrebbero procurare abrasioni al colletto del dente o lesioni alle gengive. Completata la spazzolatura a secco, anche della lingua, si può usare il dentifricio, necessario per la sua azione detergente, disinfettante e deodorante e per l’apporto di fluoro.

Quando va cambiato lo spazzolino?

In linea di massima ogni tre mesi o comunque quando perde le sue caratteristiche di intergità a causa dell’usura, ossia quando le setole non sono più intatte, di pari lunghezza e dritte.

L’uso del filo interdentale è necessario o è sufficiente l’uso dello spazzolino?

L’uso del filo interdentale è necessario per la pulizia degli spazi tra dente e dente. L’uso di una tecnica corretta contribuirà a rimuovere le particelle di cibo in eccesso e gli accumuli di placca fra un dente e l’altro, aiutando a migliorare la salute della bocca.

Quante volte l’anno è necessario effettuare la pulizia dei denti?
Si consiglia di effettuare una seduta di igiene orale ogni 6 mesi, volta ad effettuare anche un controllo della salute della bocca. L’ablazione del tartaro non ha un effetto nocivo sulla superficie del dente.
 
A quale età è necessario iniziare a lavare i denti?

Da quando cominciano ad erompere. Per i primi mesi di vita esistono in commercio spazzolini con setole morbide in grado di pulire la bocca del bambino e abituarlo alla cura quotidiana dei denti, della lingua e di tutto il cavo orale.

A che età va portato il bambino dal dentista  per la prima visita odontoiatrica?
In assenza di patologie, i bambini possono esser condotti alla prima visita a 6 anni, in occasione dell’inizio della permuta dentaria.

La dentatura di un bambino può sistemarsi da sola con la crescita?

No, la situazione non si risolve col tempo. Col passare degli anni lo spazio non aumenta, pertanto l’affollamento dentale si aggrava.

Una persona adulta può effettuare un trattamento ortodontico?

Sì. è possibile effettuare un trattamento ortodontico anche in età adulta, sempre con preliminari indagini radiografiche ed una accurata visita clinica.

Che cos’è un impianto dentale?
Un impianto dentale è una vite in titanio biocompatibile che, inserita nell’osso, si connette a questo, diventando una radice dentaria artificiale su cui è poi possibile inserire una corona protesica in sostituzione al dente mancante.

Quanto può durare un impianto dentale?

In media si può affermare che un comune impianto abbia una durata di 15 anni. La durata di un impianto dentale dipende da tanti fattori legati alle abitudini dell’individuo quali l’igiene, il fumo, le malattie preesistenti, ma anche a fattori come la qualità dei materiali utilizzati.

Quali i vantaggi di un impianto?

L’aspetto e la funzionalità di un impianto sono simili a quelle del dente naturale. Inoltre essi si adattano alla persona, conferendogli un sorriso naturale, migliorandone l’aspetto, l’autostima e la funzionalità della bocca.



Tutti possono affrontare l’implantologia dentale?
La condizione fondamentale per l’inserimento di impianti  è che ci sia una sufficiente quantità di osso dove applicarli. In caso di carenza ossea è possibile in alcuni casi ottenere un incremento con innesti. Non possono esser messi impianti fino alla fine della crescita ossea, a chi ha avuto un infarto entro i sei mesi successivi ed a chi è in cura con farmaci che inibiscono il riassorbimento osseo. Sono controindicazioni all’implantologia il fumo ed una scarsa igiene orale, che possono portare al fallimento dell’impianto.