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Dal laser fino alla stampa 3D, le nuove frontiere del settore

OGGI CURA E DIAGNOSI ODONTOIATRICA CAMBIANO VOLTO.

Metodiche all’avanguardia vengono messe al servizio del paziente.

Il dottor Maggioni, socio fondatore di Aiola (Accademia Internazionale di Odontoiatria Laser Assistita), ha il merito di essere stato uno tra i primi odontoiatri in Italia ad utilizzare il laser.

Si tratta di uno strumento che assicura preziosi vantaggi e si applica in diversi ambiti di intervento (chirurgia, conservativa, endodonzia, parodontologia). Ottima alternativa al trapano, gli strumenti laser utilizzati all’interno della clinica Pianeta Sorriso sono quelli di ultima generazione: in particolare, per la cura vengono privilegiati quelli a Herbio, a diodo e a biostimolazione. Per quanto riguarda invece la dignostica viene utilizzato il Diagnocan. Grazie agli ultimi ritrovati della tecnologia è possibile asso- ciare al laser una potente telecamera miniaturizzata. Il vantaggio di questa metodica è evidente: essa infatti permette di visionare con assoluta accuratezza i denti del paziente . Risulta possibile, inoltre, ottenere una diagnostica precisa, senza l’utilizzo di raggi-X.

LE PROTESI

Oltre al laser, l’attenzione nei confronti della tecnologia si concretizza grazie alla possibilità di contare su un laboratorio odontotecnico adiacente alla clinica che consente di realizzare, coniugando rapidità e qualità, singoli elementi e protesi. Garanzia di eccellenza dei prodotti nati all’interno del laboratorio è il fatto che, per la costruzione dell’anima di questi manufatti, Pianeta Sorriso si avvale della collaborazione di New Ancorvis, una realtà fondata nel 1948 che si è distinta per l’utilizzo della tecnica di fresatura e per l’impiego della tecnologia CAD-CAM per la produzione di semi-lavorati destinati al comparto dentale. La possibilità di sfruttare i nuovi flussi digitali, come ad esempio, la stampa 3D, rappresenta una delle nuove sfide abbracciate in toto dall’attività bergamasca.

Articolo pubblicato sul C0rriere della Sera ed. Bergmao